CONSIGLIO DI PRIMAVERA: NICOLA, I COLORI E LA CARTA DA PARATI

Un esempio delle proposte di Inkiostro Bianco, che offre una buona selezione di immagini tra il poetico, il raffinato e l’artistico

Se pensiamo alla primavera, ci figuriamo un tempo meteorologico incerto e una natura che rinasce e sboccia. I colori prendono il sopravvento e viene spontaneo cercare modi per farli entrare nelle nostre case. È di questi modi che Nicola vi racconterà nella rubrica stagionale.

In primavera le finestre si aprono, iniziano le tinteggiature (se la casa lo necessita) e, di conseguenza, ci si interroga sui colori da scegliere per la nostra vita casalinga dei prossimi anni.

Per la colorazione generale delle pareti è meglio scegliere delle tinte affidabili, non di tendenza, come per esempio tutta la gamma dei grigi caldi (tortora, sabbia…). E, nel frattempo, sbizzarrirsi con accessori colorati e carta da parati o murales che trasmettano qualcosa su di voi e sulla vostra sensibilità.

Alcuni esempi di utilizzo della carta da parati. A sinistra per decorare e nascondere un armadio. In centro per distrarre l’attenzione dai contenitori. A destra, invece, la medesima carta da parati funge da testiera del letto.

Il colore degli accessori

La primavera segna l’inizio di un processo che ci proietta verso lo spazio esterno e che si intensifica durante l’estate. Il soggiorno può diventare lo specchio di questo desiderio di aria aperta, con copridivano, cuscini e soprammobili che spaziano tra le varie tonalità di azzurro e di verde. Grazie ad accessori azzurro polvere, il blu marino, il blu denim e il verde acqua (uniti ai più neutri bianco, panna e ecru) si può illuminare la nostra zona living.

L’anima della carta da parati

La carta da parati è in grado di rivoluzionare ed esaltare un ambiente nel suo complesso e di raccontare qualcosa di noi. Per lungo tempo è stata considerata un retaggio del passato, ma oggi si è scrollata di dosso tutto quello che ce la faceva collocare negli anni ’70. Infatti, i motivi ripetitivi non sono preminenti, le modalità di utilizzo sono diverse e la carta da parati non è più di carta!

Che cosa è la carta da parati oggi e perché possiamo metabolizzarla come un vero e proprio elemento di arredo?

A sinistra, un campione di carta da parati in vinile. A sinistra, un campione di carta da parati in fibra di vetro

Alcune cose da sapere sulla carta da parati

  • Attualmente, la carta da parati più diffusa è costituita da un composto vinilico totalmente atossico, lavabile e resistente ai graffi.
  • Tutte le grafiche sono riproducibili anche sulla carta in fibra di vetro, a maglie larghe e ancora più resistente. La sua applicazione è preceduta da uno strato di impermeabilizzante che la rende completamente idrorepellente e adatta anche per rivestire docce, pareti del bagno e pavimenti.
  • Le sue caratteristiche la rendono adatta a diversi usi. Per esempio, tappezzare la parete dietro ad un letto senza testiera o quella vicino alla zona operativa della cucina. Oppure può far sparire o distrarre da alcuni mobili o passaggi.

Fotografie a lavori appena conclusi di due cucine con carta da parati: nonostante le stanze siano spoglie, possiamo già farci un’idea di quanto siano diverse tra loro le persone che le abiteranno!

  • È longeva al punto da attraversare almeno due stagioni di tinteggiatura della casa (8-10 anni).
  • Non è una soluzione economica.
  • È al 100% personalizzabile, dalle immagini alle tonalità.
  • I motivi prevalenti non sono ripetitivi, ma sono soggetti a tutta parete. La carta da parati in fibra di vetro, invece, dato il suo “effetto pixel” si addice più alle immagini ripetitive.
  • Si posa in qualsiasi condizione, ma non si estende a tutto l’ambiente: si limita ad armadiature a muro o a una o alcune pareti della stanza.
  • La carta da parati è composta da rulli verticali, solitamente larghi 68 cm e lunghi 3 metri.
  • Le colle utilizzate per posarla sono atossiche e di diversi tipi, a seconda della tipologia di superficie su cui va applicata (gesso, cartongesso, intonaco ecc.).
  • È meglio affidarsi a esperti nella posa della carta da parati, non a chi si improvvisa. È necessaria infatti una buona tecnica e un buon controllo dell’umidità per ottenere una posa duratura.

 

Insomma, esistono tanti modi per aprire la porta ai colori!



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